A cominciare dal 2013, sino ad arrivare al 2015, il Ministero della salute italiano ha sentito il bisogno di lavorare per realizzare una revisione delle linee guida di una piramide alimentare che sembrava ormai datata. La necessità di una nuova versione della famosa piramide del cibo mediterraneo era nata in primis dall’aumento di determinati problemi di salute, riconducibili ad una alimentazione sbagliata, riscontrati tra i bambini italiani. Le autorità competenti e gli esperti di nutrizione convenivano nell’affermare che i progetti di educazione alimentari, rivolti alle classi più giovani della popolazione, non erano sufficienti a cambiare un trend preoccupante, che vedeva sempre più persone ammalarsi di cibo e a causa di quello che assumevano nell’intestino.

Le ultime novità della piramide
L’importanza della sfera emotiva
Cibo è energia
Modalità di cucinare e salute
Alimenti e idratazione
I carboidrati nella nuovissima piramide alimentare
Le proteine nella innovativa dieta mediterranea
Quando e come mangiare le carni rosse?
Le dosi e le doti degli zuccheri e sali

Altro punto essenziale di questa nuova piramide rivoluzionaria è il bisogno di comunicare, mediante la piramide alimentare giornaliera, l’urgenza di praticare sport ogni giorno, come punto fermo per migliorare ossigenazione e quindi grado di benessere.

Mangioni alla scrivania

mangiare-lavoroSi mangia troppo e si consuma poco. Questo è una delle considerazioni che ha generato il cambio nel regime dietetico suggerito attraverso la foto della piramide della salute. Italiani sedentari quindi, ma non sono da meglio certo i cittadini degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo che, ad una passione verso gli alimenti con grassi saturi e carboidrati, presentano gli stessi e identici deficit sul piano dell’attività sportiva. Chi ha pensato che il nuovo schema alimentare potesse portare dei benefici diretti sulla qualità della vita delle persone che ne seguivano le indicazioni, ha voluto considerare anche il contesto socioculturale di appartenenza, dandovi molta più attenzione di quanto non si fosse fatto con le vecchie piramidi alimentari. Le novità quindi non mancano rispetto al modello dei cibi da preferire, fornito in passato. Vediamo nello specifico quali sono e valutiamo quali vantaggi si dovrebbe ottenere nel seguire questa nuovissima piramide alimentare.

Le nuovissime novità della piramide alimentare

Gli aggiornamenti hanno riguardato vari aspetti che, come abbiamo accennato, non si attengono esclusivamente al campo di ciò che si mangia, categorizzando in maniera netta e univoca quello che fa bene da quello che danneggia la nostra salute. Una migliore attività fisica è imprescindibile per ottenere benefici evidenti ed essere sani, come pure l’idratazione si rivela indispensabile per raggiungere traguardi molto alti e vivere meglio.

Attività di movimento. La nuova piramide alimentare ufficiale invita a praticare più di un’ora di movimento al giorno. Rimanere fermi ed avere una vita sedentaria non fa solo ingrassare, ma aumenta le possibilità di ammalarsi. La premessa è che un fisico giovane potrà realizzare sport in maniera più intensa mentre, a sentire le parole utilizzate dal Ministro della salute pubblica, un soggetto più in avanti con gli anni, dovrà muoversi sì, ma con meno vigore, dedicando gran parte della ginnastica ad operazioni di stretching e fasi di “scioglimento muscolare”. L’unità di misura utilizzata da questa nuova piramide del cibo, più sostenibile, sono i passi. Si afferma che per mantenersi in forma ed ottenere delle discrete condizioni fisiche bisognerà produrre almeno 10 mila passi umani. Gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi, al di là del classico “contapassi”, ci consentiranno di misurare se stiamo rispettando questo valore atletico della nuova piramide, con un semplice smartphone. Attivando la funzione GPS si potrà calcolare quanti passi abbiamo camminato nella giornata e giudicare se la nostra attitudine sportiva è in linea con le novità introdotte nella piramide alimentare nel 2013. Scegliere un miglior regime alimentare diviene quindi il contorno di una scelta consapevole di che prevede l’imporsi di muoversi di più durante il giorno. Lasciare la macchina per gli spostamenti urbani più brevi, uscire a spasso con gli amici e decidere di salire le scale a piedi, sono solo alcuni dei suggerimenti che ci sentiamo di fornire per sposare la causa di un’aggiornata piramide della salute.

Aggiornare l’equilibrio emozionale

La nuova piramide appare completamente diversa dal precedente schema alimentare perchè introduce anche la sfera delle emozioni, nella computa della nostra dieta mentale per sentirci in forma. Nello specifico, la piramide degli alimenti più recente suggerisce di non fare mai la spesa quando si è particolarmente tristi o fare del cibo una valvola di sfogo, ogni qual volta siamo entusiasti e più euforici. Chi ha redatto questo nuova prospettiva alimentare vuole far intendere al pubblico che, alimentazione e psicologia siano molto più uniti di quanto si possa pensare. Se nella vecchia forma piramidale non veniva fornita alcuna informazione su quanto i cambiamenti d’umore influenzassero le nostre scelte di cibo, con la più aggiornata piramide capiamo come dietro all’immagine stereotipata della donna lasciata che si consola con il gelato in vaschetta, ci sia molto di più vero di quanto credessimo. Di conseguenza, anche mangiare cibo più dignitoso, dal punto di vista delle proprietà organolettiche e dei valori energetici, può migliorare la sensazione di benessere nello stare con gli altri e il livello di autostima verso sé stessi.

Cambiare il focus sul bilancio energetico

Quando ci si chiede che cosa è mutato con la piramide nuova, di sicuro non si potrà rispondere la forma, ma si dovrà fare riferimento all’innovativo punto di vista sul bilancio energetico tra quello che mangiamo e quello che consumiamo. Se nella vecchia piramide alimentare italiana non veniva mai detto così espressamente, in questo nuovo paradigma ci troviamo di fronte ad una svolta epocale, con una ritrovata considerazione verso il rapporto tra quello che consumiamo a tavola e quello che spendiamo in termini energetici, durante il giorno. E’ chiaro come un individuo più sportivo potrà concedersi di assumere più calorie, stando alle nuove indicazioni di massima, di quanto non possa farlo una persona pigra, solita a muoversi in automobile, anche per raggiungere luoghi a pochi isolati di distanza da casa. Quando si dice mutare il proprio modo di fare la dieta s’intende una ritrovata necessità verso il movimento, ogni qual volta ci concediamo delle libertà alimentari sotto il piano delle calorie, più che una smania incondizionata nel perdere peso ad ogni costo, anche quando si fa jogging tutte le mattine.

Cucinare bene

Non ci stancheremo mai di sottolineare i vantaggi che derivano da una migliore modalità di cucinare le pietanze. La piramide alimentare datata 2015 evidenzia come la tecnica culinaria usata, possa influenzare, e molto, il valore alimentare del cibo di cui ci nutriamo. Mangiare del pesce al vapore non può equivalere in termini di grassi assunti ad un piatto composto dallo stesso pesce, ma cucinato in padella con l’olio. Così come non ci si può limitare a considerare la cottura al forno più leggera di quella fritta, se non si offrono le giuste spiegazioni scientifiche, in grado di dimostrare come il primo modo di assimilare del cibo sia più salutare di friggere l’olio e ricoprire di pastella un alimento considerato inizialmente poco calorico. La piramide dei cibi più attuale esprime anche un giudizio critico nei confronti dei recipienti utilizzati per la cottura. L’utilizzo smodato di forni a microonde e l’attitudine italiana, ma importata dagli USA, di scongelare piatti dal freezer e riscaldarli sottoponendoli a radiazioni infrarosse, può rovinare completamente i valori nutritivi di alcuni cibi mediterranei, considerati validi, trasformandoli in alimenti vuoti, se non proprio nocivi per il nostro intestino.

Idratazione più sostenibile

Essendo per la maggior parte del corpo composti da acqua, è auspicabile darle nella nuova piramide delle bevande un ruolo assolutamente centrale. Dobbiamo essere tutti costantemente consapevoli di come l’acqua sia vita e introdurla nel nostro regime quotidiano, anche quando non percepiamo delle necessità idriche impellenti. Bere è quindi un obbligo morale che dovremmo avere nei confronti del nostro benessere, cercando di dimostrare nei fatti, perchè si considera l’acqua un bene dell’umanità. Se per nostra sfortuna dovessimo vivere in un luogo dove non è possibile rifornirsi di acqua potabile direttamente dal rubinetto, gli ideatori della nuova piramide della sostenibilità, suggeriscono di preferire l‘acqua imbottigliata, di tipo effervescente naturale. Questa tipologia d’acqua risulta decisamente più digeribile e benefica delle bottiglie eccessivamente effervescenti che, riempite di gas, potrebbero, a lungo andare, inficiare la nostra dieta di salute e causare meteorismo e disturbi legati all’accumulo di aria nella pancia.

Il nuovo apporto di carboidrati e grassi

nuova-piramide-degli-alimentiNel piano più basso della piramide con gli alimenti possiamo osservare ancora una volta il gruppo riassunto con l’accezione di pane e pasta. Con la creazione di una nuova piramide americana però vi è un cambio radicale nella tipologia di carboidrati da assumere. La trasformazione ha riguardato l’utilizzo di pasta e farine integrali. I benefici del grano intero, rispetto quello raffinato, si valutano in termini di digeribilità e di maggiore tolleranza delle pareti gastriche. Dal punto di vista nutritivo, l’introduzione di riso integrale tra i cibi della piramide e quindi nella nuova dieta che seguiremo, è decisamente più interessante, sotto il profilo dei vantaggi per la salute, rispetto l’uso di chicchi di riso raffinati e quindi snaturati della loro essenza fondamentale. Per questa ragione, occorrerà essere molto attenti ad ogni tipo di sofisticazione messa in moto dai commercianti, eticamente meno ligi. Una delle truffe tipiche, consiste nello spacciare per riso integrale, qualcosa che è stato ripulito e quindi “sbiancato”, per renderlo più appetibile agli occhi dei consumatori, disinteressandosi del fatto che tale processo, inficiava la qualità stessa del cibo. Si noti come, tra le varie cose che sono mutate tra la vecchia piramide e questa nuova classificazione alimentare, vi è una maggiore attenzione nel consigliare agli utenti non solo i cibi da assumere, ma anche le giuste attenzioni per scegliere sempre cibo di qualità e dribblare le frodi alimentari.
E’ importante sottolineare come la pasta non raffinata e tutti i prodotti composti da grano duro, venissero per anni relegati ai regimi alimentari animali, considerandoli dei veri e propri pasti di seconda fascia. Nel nuovo paradigma alimentare, proposto dai nutrizionisti, il pane e i prodotti di panificazione, costituiti da grano grezzo, non lavorato, diventano la spina dorsale dei pranzi di ogni giorno, riscattando completamente la loro immagine di “mangimi”.
Sempre all’interno di questa classe di alimenti vengono inseriti, a sorpresa, i legumi. Sono così accostati ai carboidrati dei vegetali come i piselli e le fave che, essendo ricche di fibre, diventano elementi essenziali della nuova dieta mediterranea, considerato il fatto che possono essere mangiati spesso nella settimana, visto il loro occupare una posizione inferiore.

Frutta e ortaggi: la parte più fresca della piramide

Si tratta dei componenti più salutari dell’intera struttura piramidale. Le verdure rappresentano, senza dubbio, i cibi chiave per vivere in salute. Molti esperti di nutrizione e di percorsi di guarigione attraverso l’alimentazione, considerano i prodotti dei campi, quando consumati in tempi ragionevolmente ristretti, dei veri “cibi officinali”. Si sottolinea così come dall’orto e dai campi agricoli possano provenire quei prodotti alimentari freschi, capaci di farci stare in salute e quindi vivere meglio, senza bisogno di medicine. Secondo la nuova piramide disegnata, scaricabile in PDF, a fondo alla pagina, le verdure di stagione, appena colte, sono farmaci naturali, la cui potenza energetica non andrebbe mai sottovalutata. Le nuove indicazioni del Ministero della Salute evidenziano come, ogni giorno, andrebbe consumato almeno un pasto a base di verdura e ortaggi e almeno due, con frutta fresca. All’interno di questa categoria nutrizionale viene inserito anche l’olio extravergine d’oliva che, a detta dei dietisti più esperti, può essere considerato il frutto della spremitura delle olive, alla stregua di come il succo di frutta dimostra di essere il prodotto dell’estrazione della frutta. L’aspetto peculiare è però, nel caso del condimento oleoso, che l’azione di spremitura avvenga a freddo, dando vita ad un olio extra vergine e non di risulta, pertanto estremamente apprezzabile sul piano medico, come sottolineano vari studi antitumorali, esaltando le proprietà dei polifenoli. All’interno della piramide nutrizionale, i cibi che appartengono a queste 2 classi sino ad ora descritte, dovrebbero quindi essere integrati nei pasti di tutti i giorni. L’importanza di riso integrale, verdure, frutta, olio buono e pane non lavorato, è tale da auspicare che ognuno di noi miri a consumarli ogni giorno, durante ogni pranzo o cena, realizzando combinazioni differenti.

Proteine e derivati del latte

In questo livello del nuovo schema salutare troviamo le proteine. Nello specifico, si includono in questo gruppo le carni bianche e i pesci più magri o il cosiddetto “pesce azzurro”. Si realizza questa precisazione, perchè i benefici dei regimi dietetici che includono questi cibi, a differenza di quelli a base di carni rosse e pesci più grassi come il salmone, sono molto più evidenti. Non è un caso se questi ultimi piatti, stando ai suggerimenti della piramide alimentare più aggiornata, dovrebbero essere proposti solo saltuariamente a tavola, al massimo una volta a settimana. Al contrario, il pesce magro, ricco di omega 3 e medicina naturale contro il diabete, può essere mangiato più spesso, come pure tutti gli altri legumi, inseriti in questo piano della scala alimentare. I prodotti vegetali sono certamente più sostenibili, rispetto l’allevamento di carni e di pesci e dovranno per questo essere prediletti, anche a livello etico. Altri cibi, ricchi di proteine, inseriti in questa moderna piramide degli alimenti, sono le uova. Le precisazioni, anche in questo caso non mancano, visto che dovrebbero essere ecologiche e rigorosamente biologiche, perchè possano essere considerate utili nelle nostre diete e quindi mangiate con una certa frequenza. Altro consiglio è quello di mangiare altri elementi con alti quantitativi di proteine, come ad esempio le noci. Consumate 3 o 4, ogni mattina, durante la colazione, potranno fornire la giusta energia e salvarci da carenze nutrizionali, come quelle da vitamina B2 e beta carotene.

Sempre in questo gruppo rientrano i latticini che, il nuovo modello di piramide, suggerisce di preferirli di tipo parzialmente scremato. Svariati studi di settore hanno dimostrato come il consumo di latte intero o totalmente scremato potesse avere ripercussioni negative sulle condizioni di salute. Allo stesso tempo però, essere così drastici, come tendono ad essere alcuni naturopati, sino ad escludere totalmente dal regime dietetico il latte non è corretto. Esistono alcuni elementi importanti nel grasso del latte e dei suoi derivati che non sarebbe giusto escludere del tutto dalle nostre diete, a causa di visioni radicali su quello che possiamo mangiare o meno.

Carne rossa e insaccati

Tutti noi dovremmo avere la premura di consumare meno carne possibile. La carne cosiddetta rossa, ricca di colesterolo, non può essere così presente sulle nostre tavole. La nuova piramide alimentare mediterranea punta il dito non soltanto sulla quantità di prodotti animali da consumare, ma sulla loro qualità.
Si consideri come i tessuti della carne risentano moltissimo dello stress subito dall’animale durante la sua vita e nel momento dell’abbattimento. Anche la dieta della bestia influenza la qualità della carne prodotta, rendendola più o meno adeguata alla nostra esistenza. E’ plausibile come gli scandali delle carni pompate con gli ormoni possano influenzare negativamente la crescita cellulare, soprattutto nel caso dei quei ragazzi in fase adolescenziale. Anche la conservazione della carne bovina e quella di cavallo (molto gradita in Puglia), rappresenta un fattore determinante per giudicare il valore nutrizionale del prodotto di consumo. Gli ideatori dell’innovativo schema nutrizionale auspicano un consumo sempre fresco della stessa, suggerendo di acquistarla da allevatori locali, evitando di comprare pertanto pezzi di manzo provenienti da stabilimenti industriali esteri o di origine incerta. Altro punto messo in evidenza è il modo di cucinare la carne. Al di là del numero massimo di giorni a settimana in cui è più corretto mangiare carne, bisognerà prediligere cotture al vapore o alla piastra, piuttosto che piatti iper conditi o rischiare di bruciare i tessuti interni, a causa di una grigliata sciagurata.
Secondo i pionieri della dieta mediterranea “ritoccata”, si dovrebbe abbinare sempre alla carne della buona verdura , in modo tale da compensare, attraverso le qualità organolettiche dei vegetali, la minore digeribilità delle carni più grasse. Accompagnare carote e spinaci ad una bella costata di maiale non è soltanto un modo per rendere più presentabile, sotto il profilo visivo, un piatto gustoso, ma un metodo per “mangiare meglio la carne rossa”.

Il vertice dell’ultima versione di piramide alimentare

La punta di questa piramide dei cibi è costituita dalle pietanze ricche di sale, zuccheri e grassi saturi. Anche se non bisognerebbe precisarlo nemmeno, si dovrebbe consumare questi prodotti soltanto occasionalmente. Ogni tentativo di inserire zuccheri in eccesso o di assumere pasti grassi, danneggerà inevitabilmente il nostro intestino, anche se potremmo non accorgercene subito. L’aspetto che tendiamo a notare con più facilità è l’aumento del peso, eppure si rivela solo un risvolto più superficiale, di qualcosa di pessimo che stiamo commettendo nei confronti del nostro apparato gastrointestinale. Di conseguenza, mangiare male ed abusare di zuccheri e dolci non è mai auspicabile, neanche quando siamo più fragili, sotto il piano psicologico e cerchiamo un conforto nel cibo. L’avvertimento degli autori dell’ultima versione di piramide alimentare è quello di realizzare biscotti in casa e torte meno artificiali possibili, anziché acquistare prodotti dolciari già confezionati. Sapere con certezza gli ingredienti che compongono queste delizie per il palato può migliorare gli effetti di questi cibi off limits sul nostro organismo. Appare rilevante mantenere una certa ragionevolezza e limitarsi ad usare zucchero e sale senza esagerazione, cercando di ridurre il loro quantitativo, ma senza privarsi del tutto di sostanze ugualmente importanti per la crescita dei nostri muscoli e decisive, sotto il piano energetico. Si tratta di consigli trasversali, validi tanto per i bambini, quanto per gli adulti. La percentuale di soggetti con ipertensione, presenti nella nostra società occidentale, ci dovrebbe far riflettere a quanta leggerezza utilizziamo nel condire cibi che consideriamo ingiustamente sciapi.

Farmaci da tavola

Molti individui hanno necessità di utilizzare farmaci speciali che consentano loro di affrontare una specifica intolleranza alimentare o alcune forme allergiche, associate al consumo di cibi. Allo stesso tempo, questo tipo di persone, si considera quasi sempre carente di qualcosa, senza averlo appurato in maniera scientifica, attraverso i risultati di una visita da un gastroenterologo. L’errore più frequente, perpetuato da questi soggetti, è quello di arricchire la propria dieta, ad esempio, con integratori di omega 3, nel caso di difficoltà digestive mostrate verso il latte e i prodotti caseari.
Non è affatto sensato giungere a conclusioni affrettate come queste, senza il parere medico e spesso percorrere scelte di questo tipo può essere anche controproducente. E’ anche per questo che tra le novità di rilievo della nuova piramide transculturale, considerata tale, perchè valida anche fuori dall’Italia, vi è l’introduzione di una bandierina all’interno della quale vi è posta una croce, indicativamente di 4 colori. Ognuna di queste colorazioni indica il consiglio di interfacciarsi con una figura professionale specifica, in modo tale da ricevere informazioni più certe, su cosa sia più giusto mangiare o su quali effetti sulla salute possano avere scelte nutrizionali un po’ affrettate.

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