Masseria didattiche e alimentazione

Negli ultimi anni, sempre più spesso le scuole propongono gite didattiche alla riscoperta della natura, del buon cibo e dell’educazione alimentare. Queste gite fuori porta, vengono organizzate all’interno di masserie didattiche e di strutture dove il contatto con la natura è predominante, con lo scopo ovviamente di avvicinare i bambini e i ragazzi ai sapori genuini e ai prodotti a km zero.

Che cosa sono?

La gita nella masseria didattica è un progetto molto interessante che gli alunni e le famiglie accolgono con grande entusiasmo, non solo come occasione di svago, ma anche come momento per approfondire la loro conoscenza verso il mondo dell’alimentazione, godendo di un bellissimo ambiente.

La piramide alimentare e le masserie didattiche

Al centro di questi progetti didattici, vi è il ruolo fondamentale della Piramide alimentare. Voi sapete di cosa si tratta? E i vostri figli sanno cos’è una piramide alimentare? Ecco alcune informazioni in merito, prima di addentrarci nello specifico dell’articolo.
La piramide alimentare è un grafico che illustra in maniera molto semplice, la disponibilità dei cibi e il loro consumo nella nostra vita, affinché si possa avere uno stile di vita sano ed equilibrato. Quindi, secondo quanto previsto dalla piramide alimentare italiana (ispirata alla dieta mediterranea), alla base della nostra alimentazione ci dovrebbe essere il consumo quotidiano di frutta, verdura, cereali e grassi vegetali salutari (olio d’oliva extravergine).

Man mano che saliamo al vertice della piramide nutrizionale troviamo alimenti quali, pollo, pesce e uova; in misura moderata latticini e derivati e per finire carni rosse, dolciumi e grassi.
Al di là del cibo, si cerca di sottolineare l’importanza dell’attività fisica quotidiana, avvicinando anche i bambini piccoli allo sport.

Il ruolo delle masserie didattiche nella scuola

Ma torniamo alle masserie didattiche e al loro ruolo all’interno dei progetti di educazione alimentare. Rispetto al passato, le masserie sono cambiate tantissimo. Esse nascono intorno al XIV secolo, dove per masseria si intendeva un grande appezzamento di terra gestito dai massari che ne coltivavano i prodotti per conto dei feudatari, dei piccoli proprietari o degli esponenti del clero.

mulino in masseria didattica

Come sono cambiate le masserie scolastiche?

Negli ultimi anni, il ruolo delle masserie è cambiato, essendo state riscoperte come luoghi fantastici, con potenziali invidiabili anche dal punto di vista educativo. Esse infatti si sono trasformate in luoghi di interesse culturale ed enogastronomico, meta di tantissimi turisti, in tutte le stagioni.
L’Italia è ricca di masserie, ma forse la regione che ne ha di più è la Puglia, ricercata non solo per la bellezza paesaggistica, quanto per i prodotti tipici che questa terra può offrire.

Ma la masseria non è solo un luogo di campagna dove trascorrere una vacanza, ma un vero e proprio patrimonio educativo di cui la scuola può usufruire. Infatti, sono davvero tante le cose che si fanno all’interno di questi spazi meravigliosi. Lo sanno bene le scuole elementari e medie che organizzano ogni anno delle gite fuori porta alla riscoperta della natura e dei prodotti sani della nostra terra, per fomentare la cultura di un’alimentazione equilibrata.

Ecco dunque che le classiche masserie si trasformano in masserie didattiche, ovvero luoghi nei quali conoscere il patrimonio artistico e culturale del nostro paese, ma anche imparare ad alimentarsi in maniera sana, con cibi genuini, a km zero.
Di solito questi posti si distinguono anche per essere delle strutture dove si può dormire.
Anche se di solito le gite di scuola con bambini piccoli durano solo una giornata, in alcuni casi si potrà chiedere di pernottare, anche perchè le camere da letto di queste grandi masserie del sud Italia sono davvero molte.

Quali altri servizi offrono?

Le masserie per la didattica sono dei luoghi magici in cui ritrovare sè stessi e osservare da vicino la natura, in cui, a seconda delle specificità della struttura, si potranno svolgere attività di questo tipo:

  • Passeggiate a cavallo
  • Onoterapia ( asino terapia)
  • Esplorazioni nei boschi
  • Realizzazione di marmellate
  • Raccolta di erbe selvatiche
  • Esperienze sensoriali nella natura

Le masserie della Puglia, dove si trovano moltissime masserie educative, si distinguono per dei prodotti di eccellenza, fra cui l‘olio extravergine d’olia, di cui la regione può vantare  ben 64 specie diverse, occupando un posto di assoluto rilievo nella piramide alimentare dei bimbi, essendo considerato un prodotto basilare per la corretta alimentazione delle generazioni più piccole.

Cosa insegnano le masserie didattiche?

Ma perché sono così importanti le masserie didattiche per i bambini/ragazzi? A differenza dei tanti altri luoghi nei quali è possibile fare una gita scolastica, le masserie didattiche hanno la capacità di intervenire nel rapporto fra i bambini e il cibo, facendo capire loro l’importanza di alimentarsi in maniera sana e mettendo al primo posto il concetto di buona salute.
Fare una gita in una masseria didattica significa in primo luogo insegnare ai ragazzi di oggi che la salute parte dalla tavola e dalla corretta alimentazione; inoltre li stimola ad assaggiare anche cibi che normalmente non avrebbero scelto in prima battuta, se seduti ad una tavola con mamma e papà. Parliamo di cibi ed alimenti che provengono direttamente dalla loro terra e che oltre ad essere buoni e saporiti, fanno anche bene all’economia locale.

Spiegare anche ai piccini quale ritorno economico può avere lo sviluppo di questo tipo di agricoltura è un aspetto considerevole delle masserie più moderne.
Ma non è tutto. Visitare una masseria didattica, oltre ad essere un momento di svago è anche l’occasione per imparare a mangiare in maniera corretta, con porzioni giuste commisurate all’età e allo stile di vita del soggetto. Infatti è importante servire le porzioni temendo conto del giusto apporto calorico, senza dover a tutti i costi esagerare per sentirsi sazi.
E’ meglio che gli studenti comprendano da subito questo aspetto nutrizionale, prima di avere rimpianti quando saranno troppo grandi e ormai “over size”.

Quanto sono grandi le porzioni se mangiamo in masseria?

Sono certamente adeguate. Non piccole come quelle di un ristorante pseudo di lusso e né giganti, senza considerare il reale fabbisogno calorico quotidiano dell’utente che si siede a quel tavolo.
Conosciamo bene il problema dell’obesità infantile e l’occasione di una gita in una masseria incentrata sull’educazione alimentare può essere molto efficacie per far capire alle nuove leve che è meglio mangiare poco e bene che molte schifezze, come quelle proposte dalla cultura americana.
Mangiare in maniera sana è fondamentale anche per prevenire certe patologie (diabete, obesità…) che col tempo andrebbero a rovinare la qualità di vita e i benessere del soggetto. Si tratta di malattie estremamente debilitanti, al punto da necessitare un regime alimentare a parte, come base per la cura.
Tra le diete più rigorose vi è appunto la piramide alimentare per diabetici che abbiamo imparato a conoscere in un altro precedente articolo.

Per tanto è importante insegnare ai bambini, sin da piccolissimi e a seguire lo schema della piramide alimentare e a mangiare bene e senza esagerazione o rischierebbero, a loro insaputa, di accumulare una pancia destinata ad aumentare di volume, durante il passaggio in età adulta.
Mangiare nelle giuste proporzioni significa realizzare un controllo naturale del peso, perchè quello che le masserie propedeutiche ci insegnano è che mangiare bene può servire pure a dimagrire.
Conosciamo tanti esempi di bambini a cui si gonfia la pancia subito dopo aver mangiato, salvo poi scoprire la loro intolleranza a un dato alimento.
Le cucine delle masserie sono attente nel servire sempre un’alternativa valida in caso di soggetti allergici, offrendo una vasta scelta di piatti tipici ugualmente saporiti.

Chi va nelle masserie didattiche italiane può conoscere il meglio della dieta mediterranea con un tocco di romanticismo che non guasta mai.
Non è certo un caso se molte di esse sono anche tra i più importanti presidi slow food d’Italia, massima espressione della salute e del mangiare bene.

Prenotare una visita in un centro didattico gestito da una masseria è semplice. Sarà sufficiente presentarsi come referenti scolastici e indicare il numero di studenti da coinvolgere, cercando di fissare una data utile.
Ricordiamo come le masserie didattiche presentino programmi e menù per tutte le età. In questo senso si dimostrano estremamente indicate tanto per i bambini della scuola primaria che per i ragazzi delle scuole medie o persino superiori.

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