Piramidi alimentari a confronto

Le piramidi alimentari sono dei modelli di alimentazione creati per aiutare
le persone a capire le proporzioni dei nutrienti di cui hanno bisogno. La
prima piramide alimentare è stata creata negli Stati Uniti
nel 1991 e andava a sostituire il vecchio modello che comprendeva quattro
gruppi alimentari, ideato nel 1956. Il nuovo schema è stato il frutto
dell’evoluzione della scienza e della medicina e in particolare, viene
elaborato in seguito all’emergere della pericolosità delle alimentazioni
con una massiccia presenza di carne, che causa il colesterolo, e alla
maggiore conoscenza relativa all’importanza di un’alimentazione ricca di fibra.

piatto di cereali a tavola

Dieta mediterranea negli Stati Uniti

Lo schema elaborato nel 1991 aveva come obiettivo quello di avvicinarsi
alla dieta mediterranea. Alla base della piramide erano
posti i cibi da mangiare più frequentemente, mentre man mano che si saliva
vi erano i cibi di cui moderare l’uso. Nel 2005 questo modello è stato
sottoposto a rettifica in particolare sono stati distinti i grassi salubri,
ad esempio gli omega 3 e gli omega 6, da quelli insalubri, ad esempio
burro. Inoltre, sempre all’interno di questa rettifica, la carne rossa è
stata spostata nella classe di alimenti da consumare con minore frequenza.

Piramide nutrizionale in Italia

In Italia una piramide alimentare settimanale è stata realizzata, su
incarico del Ministero della Salute, dall’Istituto di Scienza Alimentare
dell’Università di Roma La Sapienza. La stessa è costituita da sei livelli,
quello più basso che contiene gli alimenti da consumare con maggiore
frequenza, comprende frutta e verdura. Al secondo vi sono gli alimenti
ricchi di carboidrati, come pasta riso, pane, patate e biscotti.

Al terzo livello della scala alimentare vi sono gli alimenti che hanno un
buon apporto di proteine, quindi carni, uova, legumi e
salumi. Al quarto livello sono collocati i cibi grassi tra cui olio
extravergine di oliva e burro, ma anche latticini. Al quinto, quindi tra i
meno essenziali, che corrispondono alle pietanze che sarebbe meglio
consumare con moderazione, vi sono gli alcolici e i dolci.

Infine, vi è un’attività collaterale, che dovrebbe essere presente ad ogni
livello della piramide degli alimenti, ovvero l’attività fisica, che
rappresenterebbe il vero complemento di una dieta sana ed equilibrata.

La piramide vegetariana

Tra le piramidi alimentari non manca una specifica per chi segue una dieta
vegetariana. La prima rappresentazione di questo tipo è stata stilata nel
1998, mentre la più recente è del 2006.

La composizione della scala per vegetariani presenta le proprie
specificità.

E’ divisa in 6 spicchi e prevede che ogni giorno vi siano 6 porzioni di
cereali integrali, 5 porzioni di legumi e frutta secca, 4 di verdura, 2 di
frutta e 2 di grassi. Questo tipo di alimentazione dovrebbe apportare
all’organismo di ogni uomo le giuste dosi di ferro, zinco,
carboidrati, vitamine e tutti gli altri nutrienti necessari per vivere in
salute.

pomodori freschi e pasta cruda

Piramide alimentare pediatrica transculturale

Tra i modelli che si possono segnalare vi è anche la piramide alimentare
pediatrica transculturale. Si tratta di un modello che vuole essere
principalmente uno strumento di educazione alimentare per le nuove
generazioni.

Realizzato in occasione dell’Expò Milano, questa piramide
prevede nel gradino più basso l’attività sportiva, ma anche il riposo, al
secondo gradino l’acqua, al terzo la frutta e gli ortaggi a cui seguono
infine i cereali.

Ancora più in alto nella scala transculturale vi sono il latte e lo yogurt,
seguiti dalle noci e dai semi. Al settimo posto risiedono i legumi,
all’ottavo pesce, segue la carne e solo al decimo troviamo i formaggi, a
conferma di come debbano essere consumati con estrema moderazione.
All’undicesimo posto vi sono: uova, radici e tuberi che non devono superare
le due porzioni settimanali, infine, da usare in quantità estremamente
ridotte, abbiamo condimenti e dolci.

Il fabbisogno calorico

In ogni dieta le quantità di cibo da consumare quotidianamente dipendono
dal fabbisogno calorico, che allo stesso tempo varia in funzione di altri
fattori, come il sesso, l’età e lo stile di vita di ogni soggetto.
Solitamente, giusto per dare un esempio, una donna adulta avrebbe bisogno
di 2000 calorie al giorno, mentre per gli uomini si considera un apporto
maggiore, pari a 2300 calorie.

Questi valori nutrizionali però, come accennavamo prima, aumenteranno nel
caso in cui si svolga attività sportiva.

La piramide alimentare dei carnivori

Occorre sottolineare che erroneamente si tende ad avere una dieta simile a
quella prevista per i carnivori, quando in realtà l’essere umano è un
essere vivente onnivoro.

Si può confrontare la piramide italiana con quella dei cani, che sono
invece carnivori. La piramide nutrizionale del migliore amico dell’uomo
prevede al primo gradino acqua, al secondo degli alimenti proteici, ovvero
la carne. Seguono i grassi, che risultano essenziali per lo sviluppo del
pelo e per la corretta funzionalità cellulare. Solo al quarto gradino della
piramide vi sono i carboidrati, cioè quelle fibre, utili al corretto
funzionamento dell’intestino.

Infine, nel caso di un regime alimentare per carnivori, troviamo minerali e
vitamine.

Come abbiamo potuto constatare, da questa breve rassegna, ogni creatura
vivente, presente sul pianeta, necessita del giusto quantitativo di
sostanze nutritive per vivere in salute. Risulta pertanto molto sbagliato
generalizzare e sostenere in maniera molto semplicistica che esistano
alimenti buoni ed altri che fanno male.

A conferma di quanto siamo differenti, si suggerisce anche
l’approfondimento di un tema come quello delle diete in base al gruppo
sanguigno.

Comments are closed.